AGRICANAPA

coltivazione, trasformazione e sviluppo
della filiera della canapa

alimentazione


SEME

I semi di canapa sono composti per un quarto da elementi proteici, in una combinazione unica rispetto a gran parte degli alimenti vegetali. Essi contengono infatti tutti gli aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine e per questo motivo sono considerati un alimento completo dal punto di vista proteico.
La loro frazione lipidica contiene circa per il 75% acidi grassi polinsaturi essenziali, come l'acido linolenico e il linoleico. Si tratta di acidi grassi considerati essenziali per il funzionamento dei muscoli, dei recettori nervosi e di numerose ghiandole presenti nel nostro organismo, e sono presenti in un rapporto ritenuto ottimale e utile per la regolazione delle attività metaboliche dell'organismo.
Non è da sottovalutare il contenuto vitaminico dei semi di canapa, che vede, in particolare, l’abbondanza di vitamina E, adatta a svolgere una importante azione antiossidante, oltre che di sali minerali, come potassio, magnesio e calcio.
I semi di canapa sono considerati come un alimento adatto alla prevenzione di colesterolo alto, asma, sinusite, artrosi, tracheite e malattie legate all'apparato cardiocircolatorio, per via del loro particolare contenuto nutrizionale. Sono inoltre considerati come un alimento adatto a proteggere ghiandole, muscoli e sistema nervoso.
Il seme di canapa si può consumare crudo, intero oppure decorticato, considerandolo come una sorta di integratore alimentare di origine completamente naturale. Il suo utilizzo più semplice ne prevede l'aggiunta come condimento o ingrediente vero e proprio a piatti come insalate, macedonie e muesli per la colazione o la merenda. Può essere inoltre utilizzato nella decorazione dei dessert, nella preparazione del pane, dei grissini o di altre pietanze calde, tenendo conto però che suo valore nutrizionale viene mantenuto intatto soltanto quando assunto crudo.

 

olio canapa

Il seme di canapa presenta una frazione grassa (34-35%) di ottima qualità e di composizione equilibrata, costituita per il 70-75% da una miscela di acidi grassi polinsaturi come l’acido linoleico omega 6 e l’acido linoleico omega 3 ed il gammalinoleico (insostituibile nel processo di sintesi delle prostaglandine, sostanze che regolano l’attività di numerose ghiandole, dei muscoli e dei recettori nervosi). L’acido linoleico omega-6 e l’acido alfalinoleico omega-3 sono acidi grassi essenziali (Essential Fatty Acid – EFA): il nostro corpo non riesce ad sintetizzarli da altre molecole. Questi acidi devono essere necessariamente presenti nella nostra dieta in quantità sufficiente per non sviluppare sintomi di carenza o, addirittura, malattie. In generale gli omega-6 e gli omega-3 dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1 fino a 5:1. L’alto valore nutritivo dell’olio di canapa risiede nel fatto che ci fornisce entrambi gli EFA in una proporzione benefica per l’uomo.
Oggi sappiamo che gli acidi grassi essenziali agiscono attraverso vari meccanismi, svolgendo ruoli essenziali nel traffico metabolico come metaboliti e messaggeri sia agendo direttamente sui recettori nucleari per attivare e reprimere diverse vie metaboliche necessarie per la corretta risposta difensiva della cellula, sia permettendo all’organismo di formare le molecole eicosanoidi, che sono coinvolte nelle funzioni riproduttive, nella febbre, nelle infiammazioni e nel dolore associato a traumi o malattie, nella formazione dei coaguli di sangue, nella regolazione della pressione sanguigna, nella secrezione dell’acido gastrico e in molti altri processi importanti per la salute dell’uomo.
Lo spettro degli acidi grassi dell’olio di canapa è alla base dei suoi benefici nutritivi. Se paragonato ad altri oli commestibili non raffinati, l’olio di canapa ha alte percentuali di acidi grassi essenziali (in genere il 75%) per lo più in forma di acido linoleico omega-6. Una grande proporzione (dal 15 al 25%) è di acido alfa linoleico omega-3. Il 10-15% è composto di acido oleico monoinsaturo e il totale degli acidi grassi saturi è il 9-11% di tutti gli acidi grassi dell’olio di canapa. Inoltre contiene basse percentuali di molti acidi grassi polinsaturi che hanno un ruolo importante nel metabolismo umano, come l’acido gamma linoleico (GLA, omega-6) e l’acido stearidonico (omega-3). Il contenuto di questi grassi “minori” varia considerevolemente in dipendenza delle varietà e delle condizioni di crescita.

 

FARINA

La farina di canapa è il sottoprodotto che si ottiene dalla pressatura dei semi per ricavarne l’olio. Di colore bruno ambrato, leggermente impalpabile, la farina di canapa apporta alle preparazioni un patrimonio di preziosi nutrienti, conferendo un leggero gusto di nocciola e un bel colorito bruno agli impasti ove è aggiunta. È un alimento perfettamente bilanciato nella composizione dei suoi nutrienti ed è naturalmente privo di glutine. Le proteine della canapa forniscono uno spettro di amminoacidi funzionale ed un valore nutrizionale superiore a quelli della soia e contribuiscono ad una dieta completa e bilanciata, soprattutto per l’alimentazione vegetariana o vegana. È oltretutto un alimento ricco di fibre, con valori intorno al 20%.
Per le cotture al forno viene consigliata la miscelazione con altre farine (kamut, frumento, riso, segale o farro) in proporzione del 10-20%, per ottenere un impasto completo, più digeribile e ricco di nutrienti benefici sia per stomaco che per intestino. In questo modo si possono preparare pane, grissini, pizze, biscotti, torte, paste fatte in casa, casoncelli, gnocchi e infarinature in genere. In caso d’impiego nella preparazione di torte e biscotti, bisogna ricordarsi di dimezzare la quantità di grassi (la dose di burro, margarina o di olio), perché la farina di semi di canapa contiene una quantità residua di olio. Ottima per la preparazione di frittate vegetali, può anche esser consumata tal quale aggiungendone 1-2 cucchiaini allo yogurt o al latte vegetale.

Fonte: Dott.sa Antonella Chiechi – Specialista in endocrinologia e malattie del ricambio

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